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Cambio di stagione: come affrontare i sintomi

lifestyle

È universalmente riconosciuto che il cambio di stagione si verifichi solo e soltanto nel momento in cui si addenta l’ultima fetta di prosciutto e melone, ancora gelosamente custodita nel frigo di casa per serbare il ricordo di un’estate tragicamente sbiadita.

Se clima estivo vi ha donato capelli più chiari e un’abbronzatura dorata, il cambiamento di stagione non sarà certo così magnanimo: infatti, ogni volta che l’estate volge al termine ecco insorgere i primi, inevitabili e fastidiosi disturbi, che compromettono non poco la qualità della nostra vita privata e lavorativa.

Doversi adattare a un clima e a un ritmo di vita del tutto nuovi è una fonte di stanchezza da stress talmente grande che potrebbe degenerare in disturbi fisiologici decisamente antipatici. Sì, hai capito bene: l’autunno è il padre di tutte le vostre insonnie e le vostre emicranie.

Il cambio di stagione incide vertiginosamente anche sull’incremento di ansia e depressione, in forma più o meno grave: infatti, si è da poco scoperto che il clima influisce a tal punto sul nostro benessere psicofisico da generare veri e propri attacchi di panico

Invece, le modifiche nell’alternanza tra luce e buio sono le cause principi che si celano dietro la stanchezza da cambio di stagione. L’alterazione di serotonina e melatonina, dovuti ai periodi di buio più lunghi, ci mettono davvero KO e danno il via ad un’astenia stagionale che, nei casi più gravi, potrebbe necessitare addirittura di un corretto percorso terapeutico.

Non sgranate gli occhi e non iniziate ad agitarvi sulla sedia perché, ovviamente, parliamo di effetti temporanei e passeggeri che colpiscono quasi tutti gli italiani, per l’esattezza l’86%, con un’incidenza maggiore nelle donne tra i 35 e i 54 anni.

Gli effetti del cambiamento di stagione sul corpo umano e sul metabolismo

Dunque, la transizione tra l’estate e l’autunno comporta dei cambiamenti che noi diamo per scontato, ma che in verità influenzano più di quanto immaginiamo il nostro organismo e il nostro equilibrio generale.

Oltre una sensazione di stanchezza e malessere piuttosto generici,  altri disturbi possono presentarsi con l’arrivo delle stagioni più fredde.

Ad esempio, non tutti sanno che il metabolismo cambia sensibilmente. Questo aspetto è legato principalmente alla qualità del nostro sonno: se non si riesce a dormire bene e per un numero sufficiente di ore, l’organismo resta sveglio con noi e ricerca appagamento in zuccheri e carboidrati. Mai sentito parlare dello spuntino di mezzanotte?

Su questo fronte, non ci aiuta di certo la routine frenetica da rientro. È sempre parecchio difficile riprendere subito in mano studio o lavoro senza prima passare da una fisiologica fase di transizione, che potrebbe culminare in emicranie e nausee dovute ad un incremento di tensione muscolare,dopamina e cortisolo.

Con il cambio di stagione non potrete fare a meno di dire ‘etciù’: galeotta fu l’escursione termica autunnale, la causa più frequente di mal di gola, influenze e raffreddori, tutti malanni stagionali che mettono a dura prova il nostro già fragile sistema immunitario 

Come affrontare il cambio di stagione senza stress

Non cadere nelle grinfie dell’autunno è più semplice di quanto si pensi: bastano una buona alimentazione e un poco di sano movimento per riprendere in mano la propria vita e ripartire carichi di energia.

Ecco tre tips che non possono mancare per un rientro a prova di bomba:

Alimentazione corretta

Un periodo così incerto necessita di un’alimentazione sana, equilibrata e disintossicante. 

Il trucco per prevenire i primi malanni è scegliere un menù a base di prodotti stagionali, perfetti per fronteggiare i cambi di temperatura improvvisi: sì a vellutate e zuppe di verdure e legumi, perfette per scaldarsi e rigenerarsi dopo una giornata fredda e faticosa. I vostri alleati di fiducia saranno funghi e zucche che, oltre a portare l’autunno in tavola, sono multivitaminici  ricchi di minerali. 

Tenetevi in forma grazie lo iodio e l’omega 3 contenuti nel pesce, utili a sintetizzare gli ormoni tiroidei e a supportare i processi metabolici: il salmone è tanto buono quanto salutare, una chicca per i più golosi che però tengono alla linea.

A fine pasto o durante i break, posate la brioscina e mangiate un frutto! Lampone ed uva hanno proprietà antiossidanti e contengono vitamine come la B6 che previene l’insonnia, favorendo il tanto agognato relax. Anche le pere sono una manna dal cielo: zuccherine e dissetanti, ti ricaricano con il pieno di potassio e  vitamina C e B.

Ritmi di vita al rientro

La gradualità è il segreto di un rientro meno traumatico.

Rincasare prima dalle vacanze aiuta a prepararvi psicologicamente riprendere l’abituale routine senza sfociare nel panico. Insomma, l’atteggiamento mentale è fondamentale, quindi evitiamo la frustrazione (che impedisce di concentrarsi sul lavoro) e l’insofferenza nei confronti della quotidianità. Le vacanze sono finite, rassegnamoci.

Mi raccomando, una volta rientrati in ufficio non cercate di sbrigare tutto il primo giorno, ma datevi delle priorità: affrontate solo le incombenze veramente urgenti e concedetevi un ritmo lavorativo un poco più soft, abbandonandovi anche a pause pranzo lunghe, rigeneranti e lontane dal computer.

Percorrere sempre il solito tragitto e vedere ogni giorno le stesse persone vi fa sentire intrappolati nella quotidianità? Cambiare alcune impercettibili abitudini potrebbe rendere più vivace la vostra routine: diciamo no ai tristi cereali e andiamo a papparci un bombolone nel bar sotto casa; facciamo a meno dell’eau de bus e sfrecciamo in strada con la bicicletta; se la mensa dell’Università ci fa sentire Oliver Twist, un pranzo con i colleghi al Centro Commerciale più vicino è la soluzione migliore.

Bastano piccoli accorgimenti per rientrare con lo spirito giusto!

Tempo libero e movimento

Con il cambiamento di stagione non accusiamo solo ansia e stanchezza, ma tendiamo anche a diventare più sedentari: il letargo autunnale ci costringe a cercare conforto nel cibo, per la gioia del nostro stomaco, ma non certo del giro vita.

L’unica cosa che ci può salvare è la sana attività fisica, declinata in varianti più o meno soft.

Ad esempio, lo yoga è la soluzione perfetta per chi cerca di raggiungere la pace interiore ed esteriore. Con adeguati esercizi respiratori e un pizzico di costanza, allenerete sia la flessibilità che l’allungamento muscolare.  

Allenarsi senza sudare troppo è il sogno di ogni sportivo, e le temperature autunnali sono l’ideale per la corsa:  organizzatevi nei dettagli, munendovi di abbigliamento termico e di sneakers anti-vesciche.

Se avete molto tempo a disposizione, allacciate gli scarponcini e datevi al trekking, lo sport perfetto nelle stagioni più fredde. Le camminate tortuose e sconnesse vi aiuteranno a tonificare i muscoli e a perdere il peso, ma occhio alle scivolate: la prudenza non è mai troppa.

Pigrizia ai massimi livelli? Comprate la  wellness ball, e sostituitela un paio di ore al giorno alla scomodissima sedia che vi aspetta ogni mattina in ufficio. Bisogna tenere la colonna vertebrale dritta per non cadere a faccia in giù e, di conseguenza, i muscoli profondi dell’addome risulteranno ben allenati.

Maledetta primavera! Ecco perché l’arrivo della bella stagione ti mette KO

È indubbio che la stagione autunnale sia un trionfo di malessere, ma Loretta Goggi non cantava certo senza ragione ‘Che fretta c’era, maledetta primavera!’

Infatti, anche l’avvicinarsi a temperature più miti potrebbe far insorgere sintomi molto fastidiosi, simili ai malanni autunnali.

Per ridurli bastano degli accorgimenti molto semplici da mettere in pratica, non distanti da quelli fino ad ora elencati.

In pole position ritroviamo un’alimentazione corretta, che predilige cibi semplici e dai nutrienti naturali come ginseng e pappa reale. Evitiamo le diete radicali in vista della spiaggia, e rimaniamo idratati: bere almeno due litri d’acqua al giorno ci aiuta a eliminare le tossine accumulate durante l’inverno.

Sì allo sport, ma senza pretendere troppo da noi stessi: passeggiate e stretching leggero ogni giorno sono sufficienti per tonificare il nostro corpo e scaricare la tensione.

At last but not least, non sottovalutiamo la necessità di sonno e riposo. Le giornate più lunghe devono essere dedicate sia all’attività fisica che ad un sonno di qualità.

Come combattere la stanchezza autunnale

Ci sembra abbastanza chiaro che alimentazione sana, attività fisica costante e un rientro piuttosto soft sono i tre moschettieri dell’autunno. Noi però abbiamo in serbo per voi altre due tips parecchio unconventional che non troverete certo nei blog di benessere&salute.

Il primo suggerimento può sembrare piuttosto vezzoso, ma fa veramente miracoli: curate il vostro aspetto con piccoli accorgimenti beauty e fashion. Infatti, il vestito e le scarpe perfetti vi faranno affrontare la giornata con una marcia in più; una palette accesa e vivace colorerà anche le giornate più uggiose; il burrocacao non previene solo le labbra screpolate, ma è anche una bella coccola. 

Infine, state in compagnia! La solitudine gioca brutti scherzi anche ai caratteri più forti, quindi perché non circondarsi da amici e parenti. Organizzate aperitivi post lavoro, cene in famiglia e uscite in comitiva: vi scalderanno il cuore anche dall’inverno più rigido.

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